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mercoledì 5 settembre 2012

CONTINUA LA MACELLERIA SOCIALE


CONTINUA LA MACELLERIA SOCIALE

Dopo la riforma delle pensioni, la devastante riforma del mercato del lavoro, l'IMU sulla prima casa, l'aumento dell'IVA, l'aumento delle tasse sulla benzina.... ora il governo Monti si inventa una nuova devastante manovra che dietro l'innocuo nome di “spending review” cela un mare di tagli indiscriminati allo stato sociale ed ai servizi pubblici essenziali.
La sanità  e l'istruzione saranno i settori più colpiti assieme agli enti locali, provocando un peggioramento dei servizi ed un serio aumento dei costi per gli utenti.

Nel testo definitivo varato dal Consiglio dei Ministri, fra le altre cose  colpiscono:

-tagli per 7,2 miliardi a regioni (3,2 mld), comuni (2,5 mld) e province (1,5 mld) che renderanno impossibile l'erogazione dei servizi attualmente gestiti e le agevolazioni per i cittadini meno abbienti;

-tagli per 5 miliardi alla sanità che significano la chiusura di molti ospedali, la riduzione di  decine di migliaia di posti letto, l'aumento dei tempi di attesa (già molto lunghi) per prestazioni specialistiche;

-riduzione del 10% dei dipendenti pubblici con la conseguente riduzione degli orari di apertura degli uffici, oltre alla creazione di molte decine di migliaia di nuovi disoccupati.

La “spending review” è l'ennesima vergogna prodotta dal governo trasversale dei partiti del grande capitale finanziario (PD, Pdl UDC...) che continua a colpire la grande maggioranza della popolazione senza intaccare le rendite di banchieri e speculatori.
Vergogna che stride ancor di più col contemporaneo ulteriore  rifinanziamento deciso dal governo delle missioni militari all'estero, del pozzo senza fondo (da 15 miliardi di euro) del progetto dei cacciabombardieri F-35, delle grandi opere inutili che resteranno incompiute, come la TAV in Val di Susa....




Circolo “G.K.Zhukov” PRC Poggibonsi

FERMIAMO LA SPECULAZIONE



FERMIAMO LA SPECULAZIONE

La speculazione finanziaria non è un fenomeno naturale né inevitabile. E' il prodotto delle politiche assunte dall'Unione Europea, che hanno impedito alla BCE di rifinanziare direttamente gli stati, ma la obbligano, invece, a prestare denaro alle banche private a tassi d'interesse irrisori (sotto l'  1%) e costringono gli Stati a vendere i propri titoli alle stesse banche, che si fanno pagare interessi altissimi (intorno al 6% e oltre).
I governi che si sono succeduti in Italia, come in molti altri altri paesi europei, invece di contrastare questo problema, hanno usato la minaccia della speculazione (cioè della mancata vendita dei propri titoli sul mercato e del conseguente default) come una clava per far accettare ai popoli europei  controriforme devastanti, utili soltanto ai banchieri ed ai grandi capitalisti,  dalla riduzione dei diritti dei lavoratori (e quindi dei salari), alla riduzione del costo delle pensioni, alla distruzione del welfare  con la privatizzazione dei servizi.
Queste riforme, peggiorano drasticamente il tenore di vita dei popoli, riducono la loro capacità di spesa, e quindi aggravano la crisi dell'economia reale. L'assenza di profitto nei settori produttivi produce nuova speculazione finanziaria, in un circolo vizioso che sta spingendo l'Europa verso il baratro.....

RIFONDAZIONE COMUNISTA SI BATTE, INSIEME AGLI ALTRI PARTITI DELLA SINISTRA EUROPEA (dal Front de Gauche a Syriza, dalla Linke a Izquierda Unida) PER   ELIMINARE ALLA RADICE IL RICATTO DELLA SPECULAZIONE  SUL DEBITO PUBBLICO, TRASFORMANDO LA BCE IN UNA BANCA CENTRALE EFFETTIVA (come la FED negli USA o la Banca Centrale cinese), IN GRADO DI ACQUISIRE DIRETTAMENTE I TITOLI DEGLI STATI SUL MERCATO PRIMARIO AL TASSO UFFICIALE DELLO 0,75%.

Circolo “G.K.Zhukov”  PRC Poggibonsi

sabato 1 settembre 2012

"La fretta del Pd per le elezioni…e il nuovo buco di 43 milioni in Provincia" "Stanno venendo al pettine tutti i nodi e gli sbagli degli ultimi anni"


SIENA. Può capitare che presi dal panico e da troppa fretta si commettano degli errori ed è quello che sta succedendo nel PD Senese: ora che stanno venendo al pettine tutti i nodi e gli sbagli degli ultimi anni, la fretta di invocare le elezioni subito e tornare nelle stanze dei bottoni al più presto è davvero tanta e sotterra ogni discussione su progetti e contenuti riguardanti ad esempio la garanzia per tutti dell’accesso a dei servizi sociali di qualità. Se tanta è l’impazienza da poltrona è perché gli errori sono stati davvero tanti, dall’acquisto di Antonveneta, alla gestione dell’Università, fino all’ultimo dramma di oggi in Provincia, dove la maggioranza ha abbandonato il consiglio per non discutere della Fondazione MPS, facendo finta che il credito di 43 milioni di euro della Provincia nei confronti della Fondazione non incida sul patto di stabilità e le imprese che non riscuotono le fatture non rappresentino un problema occupazionale, così come la paventata riduzione delle azioni detenute dalla Fondazione non sia un elemento di cui la rappresentanza debba sentirsi coinvolta.
Due pesi e due misure tra la politica nazionale, dove il PD lascia fare a Monti il lavoro sporco (taglio delle pensioni, aumento delle tasse e riduzioni dei diritti acquisiti, riportandoci indietro nella qualità della vita agli anni 50) dandogli tutto l’appoggio possibile, mentre a Siena s’invoca e si smania per ritornare in sella! Per far questo ogni mezzo è buono; dalle liste di proscrizione sfuggite dalla rete, all’indizione di manifestazioni per il Santa Maria della Scala concomitanti con quelle dei dipendenti, fino a prendersi il merito dello stanziamento da parte della Regione di 400.000 euro per non chiudere lo stesso Santa Maria ed ,infine, la chiamata delle organizzazioni di categoria “amiche” ad appoggiare le “elezioni subito”, naturalmente per riportare in auge il Ceccuzzi, subitissimo, altrimenti chissà cosa succede …
Abbiamo già visto tutto questo teatrino ogni volta che si è voluto rilanciare l’aeroporto. Tutti con una voce sola ad esibire bisogni irrinunciabili di volare mentre l’unica cosa che son volati davvero sono stati gli avvisi di garanzia. Siamo in attesa di leggere l’appello alle elezioni da parte di molte associazioni di volontariato, ampiamente infiltrate e dominate dal “Partitone” che come soldatini obbediranno alla chiamata. Perfino il finto rottamatore Renzi (quello del: Sto con Marchionne - Sto con la Tav, L’appello per l’acqua pubblica non lo firmo.) è venuto in città a dare il suo tributo e tra una battuta e l’altra, invoca la coesione tra le correnti e invita tutti a convergere su Ceccuzzi.
Ecco se i dirigenti del PD volessero davvero fare del bene a questa città, dovrebbero uscire dalle feste e dalle sezioni ed andare tra la gente dove potrebbero ascoltare l’umore vero, non quello imposto, delle persone. Ebbene, cari piddini il popolo l’avete deluso, è passata l’idea che non avete più nessuna passione per la Politica ma solo per le poltrone, è passata l’idea che i Beni Comuni non vi interessano, piuttosto le carriere, vedi gli incarichi di quelli che hanno fatto più danno! Mai si arretra e si paga, ma sempre si va avanti e si riscuote! Lampante esempio di ciò si è avuto la sera che Profumo è stato in Fortezza ed i manifestanti montepaschini hanno trovato ad attenderli la Polizia antisommossa, i carabinieri e i vigili, (nemmeno fossero dei Black-Block) a protezione evidentemente della festa del Pd e dei suoi organizzatori. In quel frangente è emersa, in tutta la sua drammaticità, l’incapacità e la non volontà nell’affrontare a viso aperto e con dignità una realtà sociale che pretende delle risposte a tutela dei lavoratori e non delle cricche degli affaristi. Ceccuzzi, invece, chiamato dai lavoratori ha scelto di tirare dritto e di inviare poi i suoi emissari Carli e Guicciardini.
In mezzo a tutti questi problemi irrisolti che attanagliano la cittadinanza senese e nonostante la “vicinanza” della stampa locale è chiaro il perché il PD voglia andare alle elezioni subito alfine di far partire avvantaggiato Ceccuzzi che potrebbe riproporre il solito pacchetto, mentre le altre forze avrebbero da organizzarsi! Si tenta di giocare quindi a chi parte primo! Ma attento Ceccuzzi anche nel Palio non sempre chi parte primo arriva primo.
Matteo Mascherini - Segretario provinciale PRC Siena

venerdì 31 agosto 2012

Incredibile, a Siena la maggioranza del Consiglio Provinciale abbandona l'aula!

Atto irresponsabile del PD e delle forze che lo sostengono nella maggioranza del Consiglio Provinciale di Siena. Al momento della discussione dell'ottavo punto all'OdG del consiglio di oggi e che riguardava La Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, hanno abbandanato l'aula facendo mancare il numero legale. La cosa più irresponsabile sono state le motivazioni per la quale hanno compiuto un gesto così deplorevole: "il credito di 43 milioni di euro della Provincia nei confronti della Fondazione e la paventata riduzione delle azioni detenuti dalla Fondazione che rappresenta Provincia e Comune", non erano argomenti sufficienti da meritare una discussione in Consiglio Provinciale, soprattutto quanto queste cose non erano inserite in un documento congiunto delle forze di opposizione. Che a Siena il potere vacillava, lo avevano capito in tanti, ma che l'arroganza e l'autosufficienza arrivava a questo punto non era certo scontato.

mercoledì 11 luglio 2012

Pigs! Paolo Ferrero La crisi spiegata a tutti





Ci dipingono la crisi come un fenomeno naturale. E, come cura, ci propongono le ricette che sono all’origine della crisi: il neoliberismo. Tutto questo produce sofferenze tanto drammatiche quanto inutili, perché la loro ricetta non funziona e aggrava la crisi. Tutto questo possono farlo perché le persone, anche quelle informate, non capiscono nulla di economia e finanza.
Così la nostra vita, il nostro futuro e quello dei nostri figli vengono lasciati nelle mani di «tecnici» e apprendisti stregoni che si comportano come i medici medioevali: dicendo di curare la malattia, uccidono il paziente.
Questo libro prova, con un linguaggio elementare, senza usare termini incomprensibili, a spiegare cosa ci sta succedendo davvero: le origini della crisi, le balle che ci raccontano, come fare a uscirne.
È un libro che confida nella razionalità degli umani, nel fatto che dalla comprensione della realtà possa scaturire una coscienza, e quindi un comportamento diverso. È un libro che confida nel fatto che gli schemi di gioco delle squadre di calcio siano più complicati dell’economia. Se tutti discutono con competenza dei primi, potranno capire anche la seconda. Ed evitare di delegare a «tecnici» venduti la gestione della loro vita.


UN ASSAGGIO

Sganciate il nastro rosso! Qualche settimana fa sono andato a Torino in aereo. Sono sceso tra gli ultimi e dopo aver percorso qualche decina di metri ho trovato una gran coda di persone: tutti i passeggeri scesi prima di me dall’aereo erano fermi davanti a una porta a vetri, chiusa. Qualcuno protestava, qualcuno vociava ma senza ottenere alcun risultato: eravamo impossibilitati a entrare nell’atrio dell’aeroporto per potere finalmente andare a casa. Nel punto in cui sono rimasto fermo, in fondo alla coda, partiva un altro corridoio sul quale spiccava la scritta exit. A quel corridoio era però impedito l’accesso da un nastro rosso, di quelli che normalmente si utilizzano negli aeroporti per delimitare i passaggi consentiti. Conoscendo l’aeroporto ho pensato che gli addetti allo scalo avevano dimenticato di togliere il nastro rosso e che la strada giusta per uscire non era quella imboccata da tutti i passeggeri ma quella che il nastro vietava. Avendo le mani occupate da un paio di bagagli ho chiesto a una persona in piedi vicino a me di sganciare il nastro rosso in modo da poter imboccare il corridoio che io ritenevo portasse all’uscita. Il mio vicino mi ha guardato un po’ di traverso e si è ben guardato dal rimuovere il nastro. Ho quindi posato la borsa, ho tolto il nastro e – all’inizio un po’ titubante – mi sono incamminato per il corridoio «proibito». Come avevo previsto quello aveva le porte aperte e permetteva di raggiungere l’uscita senza problemi. Dopo qualche esitazione tutti mi sono venuti dietro e senza particolari problemi siamo usciti dall’aeroporto. Non ci sono state proteste né urla contro gli addetti allo scalo, e per la verità credo che molti di coloro che intasavano il corridoio non si siano nemmeno accorti di cosa fosse successo. Semplicemente hanno visto che la coda defluiva in un’altra direzione e l’hanno seguita. Quando mi sono messo a scrivere questo libro ho pensato sovente a quell’episodio, perché a mio parere rappresenta la metafora della situazione che viviamo nella crisi. In primo luogo la gente tende a seguire le indicazioni delle autorità, specie quando ci si trova in un terreno sconosciuto. Talvolta però quelle indicazioni sono sbagliate. In secondo luogo chi non sa come è fatto l’aeroporto non ha strumenti per pensare di fare una cosa diversa da quella predisposta – magari per errore, come in questo caso – dalle autorità. Per questo si lamenta, urla o si arrabbia, ma non avanza di un millimetro verso la soluzione del problema. In terzo luogo, pur incazzati, di fronte al nastro rosso che rappresenta il divieto posto dalle autorità ci si ferma impotenti. «Chi l’ha messo aveva l’autorità per farlo e sicuramente ne saprà più di noi». Infine, per uscire dall’impasse, occorre quindi ragionare, conoscere un po’ il territorio in cui si deve orientarsi e – soprattutto – decidere di togliere il nastro rosso, decidere cioè di infrangere il divieto dell’autorità. Questo libro prova ad affrontare la crisi da questo punto di vista. Nella prima parte affronta i luoghi comuni più diffusi sulla crisi e prova a mostrarne l’infondatezza. Cerca cioè di dimostrare che le cose non stanno come vengono raccontate dal governo e da larghissima parte dei mass media. Nell’economia – a differenza che nell’aeroporto – le vie sbagliate non sono indicate per errore o per sbadataggine, ma perché vi sono in gioco interessi enormi. Chi ha il potere, chi gode di privilegi, non vuole mollarli e sovente ci indirizza su una strada completamente sbagliata. In genere è anche molto contento se ci disperiamo e ci incazziamo tra di noi. Nella seconda parte del libro è contenuta una mappa grezza dell’aeroporto. Cerco cioè di raccontare «come effettivamente stanno le cose» dal mio punto di vista. A scanso di equivoci, il mio punto di vista si «appoggia» – non so quanto fedelmente – agli insegnamenti di Marx, che è a mio parere insuperato analista del capitalismo. Nella terza parte cerco di indicare una via di uscita. A differenza di quanto avvenuto in aeroporto imboccare la via di uscita non è così agevole. Non basta individuarla, occorre battere resistenze e interessi consolidati, occorre quindi avere il progetto – le ragioni – ma anche la forza. Lo scopo di questo libro è quello di spingervi a sganciare il nastro rosso e di fornirvi gli elementi fondamentali di orientamento per sganciare il nastro giusto, evitando di andare a sbattere in una nuova porta chiusa o, addirittura, di oltrepassare una porta spalancata sul vuoto. La scelta di sganciare il nastro rosso e di incamminarsi per la corretta via di uscita, di battersi per poterla raggiungere, non la può però fare questo libro. La dovete fare voi, perché alla base del cambiamento non vi può che essere la libera scelta, basata sul libero convincimento, di ogni uomo e di ogni donna.

sabato 7 luglio 2012

Festa di Liberazione

Anche quest' anno  il circolo di Poggibonsi di rifondazione comunista "G.K.Zhukov" organizza la consueta festa di liberazione in loc. Montemorli (ex tiro al piattello)  , certi che parteciperete numerosi, cliccando l indirizzo sotto l immagine, vi anticipiamo il programma della festa.

giovedì 5 luglio 2012

Interrogazione provinciale MPS


Interrogazione per il C. P. del 12 Giugno 2012
presentata dal  Gruppo Consigliare Rifondazione Comunista -
Comunisti Italiani della Provincia di Siena

Al Presidente della Provincia di Siena
Al Presidente del Consiglio Provinciale

Oggetto: Interrogazione consiliare a risposta orale e scritta inerente i contributi della Fondazione MPS.

Premesso

che la questione in oggetto ha un’importanza primaria sull’attività della nostra Provincia, e così determinante fino al punto che è stata la causa, almeno per quanto appreso dalla stampa, delle dimissioni del Sindaco di Siena e quindi del conseguente commissariamento della Città capoluogo.

Vista

La delibera della GP del 5 giugno 2012 n. 139 nella quale si evidenziano i crediti esigibili e rendicontati alla Fondazione MPS e tenuto conto che nella stessa si parla di Euro 8.095.397,97 rendicontati al 31 maggio scorso, di cui 2.768.867,93 sospesi per mancanza di documentazione e 5.325.530,04 rendicontati senza riscontro. Inoltre nella stessa delibera si parla di ulteriori rendicontazioni pari a 6.982.431,77 e di 6.517.088,39 che matureranno entro il 31/12/2012.

Il sottoscritto chiede di sapere:

1) a quanto ammonta effettivamente il credito nei confronti della Fondazione MPS?
2) quali sono i documenti mancanti che hanno causato il blocco di 2.769.867,93 euro?
3) quanti di questi 21.594.918,13 di euro di credito sono stati anticipati dalla Provincia e quanti sono oggetto di fatture da saldare alle aziende che hanno già prestato opere e servizi in progetti realizzati o in fase di realizzazione?
4) quali effetti ci saranno sul tessuto economico provinciale, qualora la Fondazione non dovesse essere in grado di far fronte a questi impegni?


Il Capogruppo della Lista Rifondazione - Comunisti Italiani

Antonio Falcone

domenica 8 aprile 2012

“TRA I DUE LITIGANTI I TERZI SOFFRONO…”


In questi giorni abbiamo assistito, attraverso i quotidiani locali, al dibattito e alle prese di posizione della varie forze politiche presenti nel consiglio comunale di Siena in merito agli esiti del voto sulle mozioni aventi come oggetto l'importante tema della situazione relativa alla banca Monte dei Paschi.
Non potendo contare su una diretta rappresentanza del Partito della Rifondazione Comunista in consiglio, ammettiamo che ci possano mancare tutti quegli elementi di conoscenza riguardo al preciso merito delle mozioni che si sono confrontate. D’altronde, anche la controversia sviluppatasi successivamente sugli organi di stampa non facilita una comprensione il più possibile oggettiva.

sabato 7 aprile 2012

IL 12 MAGGIO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA SCENDE IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO MONTI


http://www.facebook.com/events/352705674764912/

Il governo Monti aggrava la crisi, ne scarica gli effetti sui soggetti più deboli e corrompe la democrazia. Questo governo, nato senza mandato da parte degli elettori e appoggiato da una grande coalizione che va dalla destra berlusconiana al PD, è il frutto dei diktat e delle fallimentari ricette di poteri economici e finanziari, come la Bce, la Commissione Europea, l’Fmi, che scavalcano la volontà dei popoli e le istituzioni rappresentative.
La manovra economica di dicembre, contrassegnata su tutto da un aumento della pressione fiscale generalizzato e senza criteri di progressività, dall’innalzamento dell’età pensionabile, dal taglio alle prestazioni previdenziali, dai nuovi tagli agli enti locali e alla spesa per il sociale, ha evitato di introdurre una tassa sui grandi patrimoni, di tagliare gli sprechi miliardari come la Tav in Val di Susa o l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35, di ridurre i costi della politica, al fine di investire in creazione di posti di lavoro e nella riconversione in senso ecosostenibile dell’economia italiana.
Ora il governo si appresta a una riforma del mercato del lavoro che non colpisce la precarietà sia sul piano legislativo che fiscale, che riduce la durata degli ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro, e che manomette l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori allo scopo di agevolare il padronato nella facoltà di licenziare e di annichilire gli spazi di agibilità sindacale e politica nei luoghi di lavoro.

domenica 1 aprile 2012

occupiamo piazza affari

di Stefano Galieni
Bella piazza quella di Occupyamo Piazza Affari. Bella nonostante una Milano blindata all’inverosimile, gli allarmi della stampa borghesi, i pullman fermati all’ingresso della città, il divieto di partire dalla Bocconi, il think thank governativo. Almeno 20, 25 mila persone che hanno riempito il corteo, soggetti diversi, per generazioni, provenienze, vertenze in atto ma unite da alcuni punti di vista comuni e fondamentali.Una opposizione definitiva al governo Monti, un governo di destra che sta attuando le peggiori politiche neoliberiste per favorire la speculazione e riformare in senso neoschiavista il mercato del lavoro. Un governo delle banche e non dei popoli, legato mani e piedi alla Bce e che trova il suo sponsor fondamentale nel presidente della repubblica.

sabato 24 marzo 2012

PRC di Siena: contro il governo Monti e i suoi alleati, per la difesa dei lavoratori e dei loro diritti.


SIENA, sabato 24 Marzo 2012 – Il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Siena ha partecipato, insieme con le forze studentesche, i sindacati di base e altre realtà sociali della Provincia, al presidio indetto nel pomeriggio di ieri per aspettare il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani - inviato a Siena per prendere parte al Congresso Nazionale dei Giovani Democratici-, e ricordargli le ragioni del popolo dell'acqua, del movimento NO TAV e dei lavoratori. 


Il governo PD-PdL-TerzoPolo di Mario Monti aveva iniziato malissimo il proprio mandato, con l'alzamento dell'età pensionabile e con una manovra che non soltanto è stata estremamente iniqua, ma sta già producendo pesanti effetti recessivi sulla fragile economia italiana. Ora continua peggio, con la proposta di riformare la normativa contrattuale ed i diritti dei lavoratori, “aumentando la flessibilità in uscita”. Cioè -tradotto dalla lingua dei “tecnici”-abolendo l'art. 18 e dando alle imprese la possibilità di licenziare a discrezione (esattamente come chiedevano l'estate scorsa i vertici della BCE nella famosa lettera).