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martedì 7 gennaio 2014

Comunicato stampa Forum Toscano dei movimenti per l'acqua

A pagare ancora una volta i cittadini, anche le tasse delle spa
Acqua, depositato ricorso al Tar della Toscana 
 Contro la restituzione truffa dei profitti illegittimi a favore dei soci privati

Il Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, a tutela dei cittadini, contro la restituzione-truffa dei profitti illegittimi sull'acqua. Il ricorso è stato presentato oggi, martedì 7 gennaio, dall’avvocato Sandro Ponziani ed è stato sottoscritto oltre che dal Forum stesso, dal Comitato Acqua Pubblica di Arezzo e da cittadini di tutti gli ex ATO toscani, valido quindi per tutte le gestioni della regione ovvero Acque Spa, Acquedotto Fiora Spa, Asa Spa, Gaia Spa, Nuove acque Spa e Publiacqua Spa. L'auspicio che la politica e amministrazioni locali decidano finalmente di fare la loro parte, nel rispetto e a sostegno del bene comune e non si facciano superare ancora una volta dalla magistratura nella tutela dei diritti dei cittadini.

sabato 28 luglio 2012

Ci minacciano, li diffidiamo

CI MINACCIANO, LI DIFFIDIAMO!
Sono partite le diffide al gestore del servizio idrico Acque Spa, all'Autorità Idrica Toscana e ai 57 sindaci dell'ex ATO 2 Basso Valdarno e principalmente ai sindaci di Pisa, San Miniato, Poggibonsi, San Gimignano, Certaldo e Castelfiorentino, corresponsabili per le minacce di interruzione del servizio idrico arrivate a una decina di utenti, colpevoli di rispettare la democrazia e la legalità attraverso la Campagna di obbedienza civile e decisi a autoridursi le bollette sottraendo direttamente la somma corrispondente al profitto garantito sull'investimento e abolito dal referendum del 2011.
Le minacce arrivano per qualche decina di euro, mentre la remunerazione del capitale investito nel 2012 ammonta a più di 19 milioni di euro per gli azionisti che anche quest'anno hanno incassato i loro utili, malgrado l'enorme indebitamento di Acque Spa che le banche irresponsabilmente hanno consentito ben sapendo che a fine concessione sarà il cittadino a pagarne i debiti: profitti privati debiti pubblici.
La settimana scorsa è arrivata la sentenza della Consulta che dichiara incostituzionale un articolo del decreto legge promulgato a due mese dal referendum, perché contrario all'esito referendario sul primo quesito, mentre nel frattempo si attende la sentenza del TAR Toscana che ristabilirà l'immediata applicazione del secondo quesito.
La politica, attraverso i nostri stessi sindaci, rifiuta di adeguarsi alla volontà popolare, le aziende concessionarie della gestione dell'acqua, in nome del mercato e del profitto, si rifiutano di rispettare la legge: siamo in un mondo dove i valori sono rovesciati, dove chi rispetta la legge viene minacciato e chi la trasgredisce la fa da padrone.
Ma i cittadini e le cittadine non sono mucche da mungere o pecore da tosare...
Non ci lasceremo intimidire e continueremo a rivendicare i nostri diritti con tutti i mezzi, anche davanti ai tribunali se necessario, visto che questo sembra ormai l'unico modo per fare rispettare la Costituzione italiana.
Il Forum Toscano dei movimenti per l'Acqua ATO 2

sabato 21 luglio 2012

Si scrive acqua, si legge democrazia!



Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali

Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.
Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.

La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse  la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.

La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l'acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.

In Toscana si continua con la Campagna di obbedienza civile:
Come dice Stefano Rodotà noto giurista italiano in un intervista dopo la sentenza della consulta alla domanda:

Ora la campagna di «obbedienza civile» lanciata dai comitati referendari che invita a non pagare quella parte di bolletta che remunera, appunto, il capitale investito nei servizi, è legittimata ulteriormente. Vero?
Stefano Rodotà: Questo è un punto importante: dopo la sentenza della Consulta è assolutamente legittima quella giusta reazione dei cittadini di ribellarsi ai tentativi di violare la legalità fissata con il risultato referendario.

Si scrive acqua, si legge democrazia!

domenica 8 aprile 2012

I COMITATI ACQUA BENE COMUNE CONSEGNANO LE PRIME ISTANZE DI RIMBORSO AD ACQUE SPA: “SIAMO PRONTI PER L’AUTORIDUZIONE”


Giovedì 5 aprile, a Pisa, presso gli sportelli di Acque Spa, i Comitati per l'Acqua Bene Comune dell'ATO2, promotori dei referendum vittoriosi dello scorso 12 e 13 giugno hanno consegnato ad Acque SpA le prime 450 istanze di rimborso dei cittadini che hanno aderito alla campagna di obbedienza civile promossa dal
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Se le tariffe non verranno adeguate all’esito del referendum, cittadini e comitati sono pronti ad autoridursi le bollette eliminando la parte relativa alla “remunerazione del capitale” abolita dal secondo quesito referendario.
L'abolizione della quota della remunerazione del capitale (che per il 2012 nel nostro ATO corrisponde al 18,18% del totale della bolletta) è stata sancita dal voto di 27 milioni di italiani e 1,8 milioni in Toscana, approvata dalla sentenza della Corte Costituzionale (n° 26/2011) nella quale si conferma che la normativa è “immediatamente applicabile” non creando nessuno

giovedì 5 aprile 2012

I COMITATI ACQUA BENE COMUNE CONSEGNANO LE PRIME ISTANZE DI RIMBORSO AD ACQUE SPA: “SIAMO PRONTI PER L’AUTORIDUZIONE”


A Pisa, giovedì 5 aprile, alle 12.30 in via via Frascani 8 presso gli sportelli di Acque Spa, i Comitati per l'Acqua Bene Comune dell'ATO2, promotori dei referendum vittoriosi dello scorso 12 e 13 giugno consegneranno ad Acque SpA le prime 300 istanze di rimborso dei cittadini che hanno aderito alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Se le tariffe non verranno adeguate all’esito del referendum, cittadini e comitati sono pronti ad autoridursi le bollette
eliminando la parte relativa alla “remunerazione del capitale” abolita dal secondo quesito referendario.
L'abolizione della quota della remunerazione del capitale (che per il 2012 nel nostro ATO corrisponde al 18,18% del totale della bolletta) è stata sancita dal voto di 27 milioni di italiani e 1,8 milioni

domenica 25 marzo 2012

La consegna dei primi 200 reclami all'Acquedotto del Fiora


I Comitati Acqua Bene Comune consegnano le prime istanze di rimborso all’Acquedotto del Fiora SpA: “Siamo pronti per l’autoriduzione”

Oggi il Comitato Senese Acqua Bene Comune e il Comitato di Grosseto Amiata Val d'Orcia hanno consegnato all’Acquedotto del Fiora SpA le prime 200 istanze di rimborso dei cittadini che hanno aderito alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Se le tariffe non verranno adeguate all’esito dei referendum, cittadini e comitati sono pronti ad autoridursi le bollette eliminando la parte relativa alla “remunerazione del capitale” abolita nel secondo quesito referendario.
I Comitati Acqua Bene Comune consegnano